Dottorando: Mattia Amato
“Dal suono alla musica: verso una neurofenomenologia dell’ascolto musicale”
Abstract:
Il progetto di ricerca si propone di sviluppare un quadro teorico e metodologico per lo studio
neurofenomenologico dell’esperienza musicale. La questione da cui muove l’indagine riguarda il rapporto tra strutture musicali percepite, esperienza vissuta dell’ascoltatore e processi neurocognitivi implicati nell’ascolto.
Il riferimento teorico principale è costituito dalla fenomenologia musicale di Sergiu Celibidache, intesa come indagine del passaggio dal suono alla musica nella coscienza. Il progetto assume alcuni nuclei concettuali di questa tradizione — temporalità, riduzione, tensione e risoluzione, parametri strutturabili e non strutturabili — come punto di partenza per una riformulazione critica in dialogo con le scienze cognitive contemporanee.
A partire da questo quadro, la ricerca articola tre livelli di analisi: struttura musicale, esperienza vissuta e correlati neurocognitivi dell’ascolto. L’indagine si concentra sui processi attraverso cui il flusso sonoro viene organizzato in relazioni musicalmente significative, integrando analisi musicale, interviste microfenomenologiche, strumenti neurofisiologici e modelli computazionali della percezione musicale.
Il progetto mira così a contribuire alla sistematizzazione critica della fenomenologia musicale di Celibidache, allo studio dei processi percettivi implicati nell’ascolto e alla definizione di una metodologia neurofenomenologica applicabile alla ricerca musicale. In questa prospettiva, intende offrire un contributo alla ricerca sull’esperienza musicale, con possibili ricadute sulla performance, sulla prassi interpretativa e sulla formazione artistica.
Dottoranda: Yasuko Kawahara
“Studio scientifico del canto lirico: analisi acustica e fisiologica per il miglioramento della tecnica e della didattica vocale”
Abstract:
La tecnica del canto lirico si basa principalmente sulla percezione soggettiva dell’ascolto e delle sensazioni corporee. Di conseguenza, l’apprendimento della tecnica vocale può rendere difficile la riproducibilità di condizioni vocali stabili e i cantanti rischiano di sviluppare strategie vocali inefficienti o potenzialmente dannose. Questi aspetti evidenziano la necessità di approcci più oggettivi per la valutazione della qualità della voce cantata.
Poiché la valutazione della voce si basa principalmente sull’ascolto, è possibile che il canto di alta qualità presenti caratteristiche acustiche identificabili.
Nel canto lirico maschile, il Singer’s Formant è stato ampiamente studiato come una delle caratteristiche correlate alla proiezione vocale. Nel canto lirico femminile, tuttavia, le frequenze fondamentali più alte rendono il fenomeno più complesso e suggeriscono il coinvolgimento di ulteriori caratteristiche acustiche.
Il progetto di dottorato si propone di investigare le caratteristiche acustiche e fisiologiche correlate al canto lirico femminile di alta qualità. Nella prima fase saranno confrontate cantanti liriche professioniste e studentesse di canto attraverso registrazioni audio, per analizzare parametri acustici suggeriti dalla letteratura e altri aspetti che potrebbero essere correlati alla qualità della voce. Nella seconda fase, l’analisi acustica sarà integrata con dati fisiologici per approfondire la relazione tra produzione vocale e meccanismi corporei nel canto.