Presentazione
Ancora prima che fosse statizzato, il Conservatorio “Rinaldo Franci” si è dotato di una biblioteca musicale che fin dall’inizio è stata messa a completa disposizione degli studenti e dei docenti. I suoi fondi principali sono costituiti da editoria a stampa, suddivisa in raccolte di partiture e in raccolte di testi musicologici. Il primo gruppo, ovvero le partiture, è a sua volta ripartito a seconda degli strumenti, delle voci o dei generi compositivi afferenti. Il secondo gruppo, ovvero i testi musicologici, comprende repertori e testi di consultazione generale (enciclopedie, manuali, cataloghi eccetera) come pure biografie, trattati generali, trattati monografici eccetera. Una sezione particolare è costituita da periodici. Inoltre, la biblioteca comprende una consistente sezione di incisioni fonografiche, i cui supporti vanno dall’LP al CD alla videocassetta.
Nel tempo, importantissime acquisizioni sono state rese possibili grazie a una serie di donazioni, all’interno delle quali sono compresi anche molti manoscritti e molte edizioni antiche. A titolo esemplificativo, si possono citare le donazioni Omodeo, De Fabritiis e Cini. È in corso di completamento la donazione del fondo Giustarini.
In questi ultimi anni il Conservatorio ha notevolmente arricchito le proprie collezioni grazie soprattutto a una serie di contributi ministeriali, ciò che ha consentito di dotarsi di molte edizioni aggiornate, di ricorrere alla sistematicità di alcuni opera omnia e di dotarsi di repertori fondamentali, tra i quali spicca il prestigioso New Grove Dictionary of Music and Musicians.
Sulla scorta di un tale ampliamento dei testi posseduti, in tempi recentissimi la Biblioteca ha anche ampliato i propri spazi: oltre alla sede principale, adibita anche a sala di lettura, e alle scaffalature disposte nei corridoi vicini alla stessa, sono state installate nuove scaffalature anche all’interno della contigua Aula di Storia della musica. Una simile operazione ha fatto parte di un complessivo, ampio lavoro che è consistito nel rinnovo completo di tutti gli arredi della sede principale, dotata adesso di moderne e idonee attrezzature. In questo ambito, sono state acquisite anche nuove strumentazioni, tra le quali va citato almeno un apposito scanner.
Con i nuovi acquisti e le nuove donazioni il patrimonio raggiunge oggi una consistenza compresa tra i 7.000 e i 10.000 nuovi record. Sul fronte della catalogazione, i fondi sono attualmente oggetto di una riorganizzazione complessiva che prevede non solo la completa inventariazione del posseduto, ma anche la sua catalogazione secondo il protocollo del Sistema Bibliotecario Senese (SBS) e il suo riversamento nel catalogo unico del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN). Per una simile operazione, il Conservatorio ricorre a personale esterno specializzato e in possesso di idonee qualifiche.
Un catalogo parziale, di carattere informativo generale, è consultabile nelle sezioni ‘Catalogo’ e “Catalogo SBS” del sito internet del Conservatorio all’interno della pagina dedicata alla Biblioteca. Esso riflette i risultati di una prima ricognizione che ha portato a un elenco suddiviso per classi di insegnamento.
Tra i fondi oggetto di donazioni, un riferimento particolare va riservato alla biblioteca musicale di Miriam Donadoni Omodeo, che è custodita dal Conservatorio Rinaldo Franci fin dal 2004. Essa contiene 190 testi di cultura musicale (ma non quelli scritti da lei, a parte una rara eccezione), oggi ordinati per argomento nella sala di lettura della Biblioteca, un centinaio di periodici specializzati, alcune decine di programmi di sala e 950 titoli di musica a stampa. Il lavoro di inventariazione ha tenuto conto dell’organizzazione data a suo tempo da Miriam Donadoni Omodeo: per quanto possibile si è mantenuto l’ordine alfabetico per autore nelle opere dei grandi compositori (Beethoven, Brahms, Schubert, etc) e conservato, nei faldoni già da lei etichettati, il repertorio pianistico più particolare, organizzato secondo determinati percorsi tematici che comprendono la musica popolare italiana, la musica pianistica ungherese e russa o proveniente da altre regioni dell’est europeo, la sezione “contemporanea” con musiche di Lupi, Dallapiccola, Malipiero, Petrassi, De Angelis, e le raccolte di musica da camera con pianoforte, o la letteratura per organo e cembalo. Accanto ai grandi nomi universalmente conosciuti, figurano compositori meno noti, forse allievi di Miriam Donadoni Omodeo, che hanno dato il loro contributo nella storia della musica della seconda metà del Novecento e le cui musiche, come molte altre raccolte dalla musicista, sono oggi rare e di non facile consultazione.
L’inventario elettronico del Fondo Donadoni Omodeo, compilato da Silvia Gabrielli e Agostino Longo, è consultabile nel database interno della biblioteca e nella citata sezione del sito del Conservatorio, e permette una ricerca puntuale per diversi campi di accesso, oltre all’autore e al titolo. Come per tutti gli altri fondi, è prevista una sua catalogazione secondo i protocolli SBN, con riversamento nel catalogo unico online.
La Biblioteca ha messo a punto un proprio Regolamento ed è aperta al pubblico almeno 18 ore alla settimana.